Siamo sotto assedio! La creazione di nemici come arma di difesa

Non é raro trovarsi dinnanzi a qualcuno che dichiara di venir “attaccato”, “controllato” o “ignorato” per i più svariati motivi: ideali politici, teorie economiche, credo religioso ecc. Quando si affrontano dichiarazioni di questo tipo bisogna sempre procedere con molta cautela ed obiettività perché se da un lato vi sono effettivamente persone che subiscono un tangibile ostruzionismo, dall’altro si possono trovare persone che fanno leva su un ostruzionismo ampiamente esagerato o del tutto inesistente. Si: esistono persone o più comunemente, gruppi di persone che arrivano a vedersi “assediati” da nemici quasi o del tutto inesistenti. Si tratta di un meccanismo di difesa del gruppo che però riguarda più le persone al suo interno che quelle all’esterno: essenzialmente, la creazione di nemici “immaginari” é un metodo per mantenere compatto il gruppo ed individuare/mettere a tacere/espellere i dissidenti.

La creazione di un clima da “stato d’assedio” nasce quando l’eventualità di uno sfaldamento del gruppo inizia a farsi evidente ma senza che vi siano effettivamente correnti o fazioni “separatiste”;  nasce cioé quando dissenso, delusione, dubbio o calo di fiducia siano diffusi più o meno uniformemente tra i membri del gruppo, oppure quando i leader temono che ciò possa avvenire a breve. Nei casi più estremi si può anche arrivare ad inventare totalmente un nemico immaginario, ma tralasciando questi casi-limite, di solito i gruppi che si credono “sotto assedio” non fanno altro che rileggere in chiave di “nemico” tutti i gruppi umani anche solo minimamente ostili o contrari agli ideali del gruppo: per un gruppo politico potrà essere l’avversario politico, per un movimento religioso possono essere gli atei o i membri di altre religioni, per un gruppo moralizzatore saranno i responsabili del loro sdegno (pornografi, multinazionali) e per i complottisti saranno il governo o i servizi segreti. Si oggettivizza ciò che si odia e ci si convince che ci sia nemico.

I vantaggi

Sono numerosi i vantaggi che una qualche associazione o gruppo può trarre dal credersi “sotto assedio”:

  • Trasmette l’idea che “siamo importanti”
  • Stabilisce il “noi contro loro”
  • Alimenta la visione complottista del mondo.
  • Aiuta l’idea “meglio pochi ma buoni”
  • Trasmette l’idea che “dobbiamo compattarci per la missione”
  • Provoca l’irrigidimento dell’ortodossia e/o premia la fiducia cieca.
  • Dissemina il dubbio su tutte le critiche negative al gruppo – negazione delle evidenze.
  • Genera mutuo controllo interno tra i membri del gruppo – delazione.

Macchinazione e suggestione

Non é sempre possibile stabilire se il porre il gruppo in “clima di assedio” avvenga con lucida pianificazione dei leader o se tale clima si sviluppi per suggestione alimentata ed ingigantita tra i membri del gruppo, ma di certo, una volta che l’idea di esser sotto assedio ha messo radici, questa viene alimentata dai membri stessi.

Emozione > Logica

Credersi sotto assedio scatena una difesa emotiva tanto forte quanto lo é il legame emozionale al gruppo. Accettando l’idea dell’esser sotto assedio, la logica viene piegata dall’emozione e la realtà verrà letta attraverso quest’ultima. In queste condizioni ogni critica ed osservazione non gradita al gruppo viene intesa come un’attacco. Si sviluppano così degli “ammortizzatori” in grado di fare da cuscinetto logico tra la realtà oggettiva e quella che il gruppo promuove.

Gli “ammortizzatori”

Se ad un simpatizzante del gruppo vien fatta notare una contraddizione del gruppo stessa, questa reagirà difendendo il gruppo usando concetti-slogan, spostando l’attenzione su un elemento collaterale o mettendo in dubbio le parole dell’interlocutore.

Ad esempio, alla domanda “Secondo te qualcuno dei detrattori del gruppo fa delle osservazioni valide?“, il simpatizzante del gruppo può difendersi usando:

Concetti-slogan: Nelle risposte del tipo “Sono tutti ipnotizzati” si sta usando un concetto-slogan. Si tratta di un’idea diffusa nel gruppo o sviluppata da sé che permette di giustificare un’evidente incongruenza che non si sa come affrontare altrimenti. I concetti-slogan sono interessanti perché nel mettere in relazione la realtà oggettiva con le idee del gruppo con possono evidenziare la debolezza di quest’ultime. Tuttavia i simpatizzanti del gruppo, messi dinnanzi alla evidente fragilità di un concetto-slogan, tendono ad elaborare altri concetti-slogan in difesa dei primi, in un percorso virtualmente infinito fatto da concetti-slogan sempre più elaborati ed improbabili.

Cambio d’argomento: Se la risposta é “Ma lo sai chi sono queste persone? Il signor X che ci attacca sempre ha fatto questo e quello” oppure “Vogliono solo seminare dubbi e menzogne” non si tratta di una vera risposta, bensì di una variazione d’argomento. Si utilizza uno degli elementi della domanda e si concentra l’attenzione solo su di essa, deviando dalla domanda principale. In casi estremi la “deviazione d’argomento” diventa un salto vero e proprio: “Rispondi invece tu a questo: ma perché [etc.]“”

Far dubitare l’interlocutore: Anche rispondendo “Vedi che non capisci? Parti proprio da basi sbagliate [etc.]” non si affronta l’argomento della domanda, ma si cerca di scatenare il dubbio nell’interlocutore stesso, facendogli credere di non aver capito l’oggetto reale della discussione.

Meccansimi innati

Questi meccanismi non vengono insegnati ai simpatizzanti del gruppo: sono reazioni istintive innate in ognuno di noi che si manifestano meccanicamente come barriera di difesa emotiva dinnanzi ad una situazione che non si vuole affrontare.

Annunci

Tag:, , , , , , , , , , , , , , ,

2 responses to “Siamo sotto assedio! La creazione di nemici come arma di difesa”

  1. Raúl says :

    Penso che questo video rende meglio l’idea

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: