Archive | marzo 2014

Propaganda a Cinque Stelle

Secondo la definizione di Wikipedia la Propaganda é “l’attività di disseminazione di idee e informazioni con lo scopo di indurre a specifiche attitudini e azioni” ovvero il “conscio, metodico e pianificato utilizzo di tecniche di persuasione per raggiungere specifici obiettivi atti a beneficiare coloro che organizzano il processo”. Senza voler affrontare appieno l’argomento in questo post é interessante notare come due comuni elenchi di “regole base” o “principi” della propaganda possano essere applicati pari-pari alle tecniche base di comunicazione del Movimento Cinque Stelle.

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Messaggi striscianti: discorso sul linguaggio di Striscia la Notizia

striscia

-L’articolo é stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale-

Dal 1988 ad oggi la forma di Striscia la notizia ha avuto una sua evoluzione: sono cambiati canale e durata, presentatori e veline, maschere e personaggi, rubriche e tormentoni, ritmi e colori, scenografie e suoni. Alcuni dei suoi elementi sono stati accentuati o attenuati a seconda del periodo.

Ciò che invece non é mai cambiato sono il suo linguaggio e la struttura di base: due presentatori che introducono servizi preregistrati, in molti dei quali vi é un inviato che interpreta un personaggio o una maschera, il tutto presentato in una cornice che mima la struttura di un telegiornale con rubriche ricorrenti e momenti fissi, col contorno delle veline, del Gabibbo e la televendita.

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Del perché “io ho ragione e tu no”

Art by: http://dave-daring.deviantart.com

-L’articolo é stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale-

É capitato a tutti di trovarsi nella spiacevole situazione di discutere con qualcuno che non voleva sentir assolutamente ragioni e non si spostava di un millimetro dalla posizione presa. Allo stesso tempo dobbiamo ammettere che a volte siamo stati noi a difendere a spada tratta la nostra posizione pur non potendo replicare adeguatamente alle argomentazioni di chi ci stava di fronte.

Quanto spesso una persona si aggrappa ad un concetto con tanta forza da non volerla abbandonare anche se l’evidenza dimostra che é sbagliata? Ma in fondo… conosce davvero il concetto che sta difendendo? Si é limitata ad accoglierla o l’ha studiata a fondo sondandone i punti deboli? Ha una visione dettagliata del concetto in questione? Riesce ad inserirla in contesti più ampi? Conosce davvero il pensiero di chi la vede diversamente o si limita ad “inquadrarlo” in base alla propria posizione?

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