Propaganda a Cinque Stelle

Secondo la definizione di Wikipedia la Propaganda é “l’attività di disseminazione di idee e informazioni con lo scopo di indurre a specifiche attitudini e azioni” ovvero il “conscio, metodico e pianificato utilizzo di tecniche di persuasione per raggiungere specifici obiettivi atti a beneficiare coloro che organizzano il processo”. Senza voler affrontare appieno l’argomento in questo post é interessante notare come due comuni elenchi di “regole base” o “principi” della propaganda possano essere applicati pari-pari alle tecniche base di comunicazione del Movimento Cinque Stelle.

Un primo “elenco dei principi della propaganda” trovato su questo blog

(Gli 11 punti provengono pari-pari dalla pagina linkata / corsivi nostri)

1. Principio della semplificazione e del nemico unico.
E’ necessario adottare una sola idea, un unico simbolo. E, soprattutto, identificare l’avversario in un nemico, nell’unico responsabile di tutti i mali. (PD e PDL sono la stessa cosa / “M5S Partito monolitico” / Abbasso la Kasta) [

2. Principio del metodo del contagio.
Riunire diversi avversari in una sola categoria o in un solo individuo. (M5S contro tutti – Grillo ha raccolto da movimenti diversissimi: dai NoTAV a CasaPound)

3. Principio della trasposizione.
Caricare sull’avversario i propri errori e difetti, rispondendo all’attacco con l’attacco. Se non puoi negare le cattive notizie, inventane di nuove per distrarre. (le immagini photoshoppate sul blog di Grillo, i nomignoli ironici, gli sberleffi eccessivi)

4. Principio dell’esagerazione e del travisamento.
Trasformare qualunque aneddoto, per piccolo che sia, in minaccia grave. (il gusto per l’esagerazione del M5S ha bisogno d’esser descritto)

5. Principio della volgarizzazione.
Tutta la propaganda deve essere popolare, adattando il suo livello al meno intelligente degli individui ai quali va diretta. Quanto più è grande la massa da convincere, più piccolo deve essere lo sforzo mentale da realizzare. La capacità ricettiva delle masse è limitata e la loro comprensione media scarsa, così come la loro memoria. (anche la volgarità imperante nel M5S non ha bisogno d’esser descritta ulteriormente)

6. Principio di orchestrazione.
La propaganda deve limitarsi a un piccolo numero di idee e ripeterle instancabilmente, presentarle sempre sotto diverse prospettive, ma convergendo sempre sullo stesso concetto. Senza dubbi o incertezze. Da qui proviene anche la frase: “Una menzogna ripetuta all’infinito diventa la verità”. (la Kasta pensa solo a sé stessa, la Kasta pensa solo…)

7. Principio del continuo rinnovamento.
Occorre emettere costantemente informazioni e argomenti nuovi (anche non strettamente pertinenti) a un tale ritmo che, quando l’avversario risponda, il pubblico sia già interessato ad altre cose. Le risposte dell’avversario non devono mai avere la possibilità di fermare il livello crescente delle accuse. (i frequenti aggiornamenti del Blog di Beppe Grillo, gli #hashtag lanciati, le immagini photoshoppate ecc)

8. Principio della verosimiglianza.
Costruire argomenti fittizi a partire da fonti diverse, attraverso i cosiddetti palloni sonda, o attraverso informazioni frammentarie. (molte notizie riportate da Grillo sono così: dati reali ma parziali, tolti dall’insieme e tradotti in notizia completa)

9. Principio del silenziamento.
Passare sotto silenzio le domande sulle quali non ci sono argomenti e dissimulare le notizie che favoriscono l’avversario. (perché non ci sono controlli esterni sui server di Casaleggio? Quanto guadagna Grillo dal Blog? E’possibile cacciare Grillo dal M5S? ecc…)

10. Principio della trasfusione.
Come regola generale, la propaganda opera sempre a partire da un substrato precedente, si tratti di una mitologia nazionale o un complesso di odi e pregiudizi tradizionali. Si tratta di diffondere argomenti che possano mettere le radici in atteggiamenti primitivi. (i politici sono TUTTI corrotti / Grillo ha una buona reputazione)

11. Principio dell’unanimità.
Portare la gente a credere che le opinioni espresse siano condivise da tutti, creando una falsa impressione di unanimità. (se non sei col M5S sei Kasta o pagato dalla Kasta o un troll del PD)

 

 

 

Un secondo elenco di “regole di propaganda” reperite qui:

1. Non far raffreddare il pubblico
(il Blog di Grillo viene aggiornato giornalmente così come gli altri canali comunicativi Twitter, Meetup)

2. Mai ammettere di essere in errore
(qui gli esempi si sprecano)

3. Mai ammettere che ci sia qualcosa di buono nel nemico
(la Kasta deve morire!)

4.Non ammettere alternative
(“Senza M5S ci sarebbe violenza nelle strade”)

5. Mai accettare le critiche
(Chi non segue la linea Grillo-Casaleggio viene espulso con disonore)

6. Concentrarsi su un nemico alla volta ed accusarlo di essere il responsabile di tutti i mali
(La Kasta. I dissidenti. Il Pd)

7. La gente crederà più facilmente ad una grande menzogna che ad una piccola bugia
(“La Rete porterà democrazia” “Sono solo un megafono”)

8. Se ripeti una menzogna in continuazione prima o poi abbastanza gente ci crederà
(“Siamo l’unica speranza, siamo l’unica speranza, siamo l’unica…”)

 

gaia34

 

 

 

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