QUESTO governo non é stato votato dalla #ggente

propaganda

Se tre quarti dei media italiani ripetessero continuamente per mesi che “gli avvocati sono la causa dei mali dell’Italia” possiamo star certi che quest’idea s’intrufolerebbe trasversalmente nei pensieri e nei discorsi fatti tra il più micragnoso bar di provincia e le aule del Parlamento.

Alcuni esempi sono i vari “Invasione di clandestini”, “pericolo lavavetri”, “scandalo auto blu”, “attenzione alla propaganda gay”, “italiani brava gente”, “i terroristi tra noi”, “ridateci i nostri Marò”: basta che il concetto venga ripetuto di continuo, sia semplice e faccia appiglio su sentire comune e mancata conoscenza dell’argomento perché faccia breccia.

Ripetizione continua? Ipersemplificazione? Base pregiudiziale? Stimolo dell’indignazione? Piglio emotivo? Assenza di riferimenti verificati? Ma, oh, guarda, non é mica niente di nuovo: é la nostra solita, vecchia, cara amica PROPAGANDA!

Veniamo a noi: metti insieme un Paese in cui dilaga l’analfabetismo costituzionale, delle rumorosissime opposizioni non nuove all’ indignazione facile fornite di un parco mediatico gigantesco (Forza Italia, Movimento Cinque Stelle, Lega Nord) ed ecco così che anche una bestialità come “Questo governo non é stato votato dal popolo” prende piede nei discorsi della #ggente.

Ecco, questo é il mantra [meme/frame] che i partiti d’opposizione di destra ripetono continuamente a partire dalle dimissioni di Berlusconi e conseguente nomina del governo Monti nel Dicembre 2011.

Ma la nomina del governo italiano é regolata dalla costituzione e dalla legge elettorale:

COSTITUZIONE
La Nomina del Presidente del Consiglio dei Ministri é regolata dagli articoli della Costituzione 92, 93, 95, 96.  In particolare il 92 dice: 
Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri.
Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri.
 
La nomina é preceduta dalla prassi di consultazioni con i diversi partiti e che é ben spiegata qui

(PS: potete scaricare la Costituzione gratis da qui, sono una quarantina di paginette scritte in italiano semplice-semplice e leggerla non provoca nessun effetto collaterale nocivo)

LE LEGGI ELETTORALI DAL 1946 AD OGGI
Le leggi elettorali, che come tutte le leggi devono attenersi alle linee della Costituzione, definiscono i meccanismi elettivi: la suddivisione del territorio in seggi, le soglie di sbarramento, la possibilità o meno di indicare preferenze ecc.
Dal 1946 al 1993 si é votato con metodo proporzionale
Dal 1993 al 2005 si é votato secondo la Legge Mattarella (soprannominato “Mattarellum” sia come storpiatura del nome dell’autore che come riferimento al fatto che la legge tentasse d’ avvicinarsi agli effetti di un sistema maggioritario pur restando un sistema proporzionale)
Dal 2005 ad OGGI abbiamo votato con la legge Calderoli (il cosiddetto “Porcellum”, così nominato in quanto durante un’intervista lo stesso Calderoli la definì “una porcata”dichiarata incostituzionale nel 2013 e  che, come la precedente NON prevede l’indicazione di preferenze.

– Attualmente si é al lavoro sul nuovo sistema soprannominato “Italicum” il cui funzionamento é spiegato qui

QUINDI, IN SOLDONI
1) Il popolo vota dei partiti in base alla legge elettorale vigente
2) I partiti eleggono il Presidente della Repubblica 
3) il Presidente della Repubblica nomina un Presidente del Consiglio, il quale propone i suoi Ministri 
4) il Presidente della Repubblica incarica il nuovo Governo

5) Se in un qualche momento, il Parlamento nega la propria fiducia al Governo in carica, il Presidente della Repubblica dovrà nominare un nuovo Presidente del Consiglio e dovrà ripetere i punti 3 e 4. Idem se il governo cade anzitempo (Si, esiste anche la possibilità di indire elezioni anticipate, ma per fortuna vi é un margine di discrezionalità: far seguire ad un’elezione che ha portato a governi instabili un’elezione anticipata che porterà a governi altrettanto instabili non gioverebbe alla popolazione).

ERGO
Dire che “il governo ci é stato imposto” significa [ignorare/negare/fingere di non conoscere] sia l’esistenza della Costituzione che della legge elettorale. 
Si possono ridiscutere e riscrivere entrambe, ma non far caciara come se non esistessero.
 
OH, THE IRONY (MEMORIA CORTA=PROPAGANDA LUNGA)
Non si può non notare con ironia che chi più di tutti si é fatto promotore dal 2011 del meme/frame “il governo ci é stato imposto” son proprio quelle stesse forze politiche (Forza Italia e Lega Nord) che nel 2005 erano a capo del governo (Governo Berlusconi III) ed hanno scritto, approvato e votato la Legge Calderoli, indicata come una delle principali cause della formazione di governi instabili e che non si é mai mossa (come invece propugnava) nel tentativo di trasformare l’Italia in una Repubblica presidenziale (al limite ha agitato la proposta su quotidiani e talk-show). Chi é causa del suo mal…
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  1. L’invasione delle Ultrabufale | / ca gi zero / - 20 maggio 2015

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